All’alba delle Tre Cime, i dinosauri

La nuova mostra ad Auronzo di Cadore

Ad Auronzo inaugura sabato 14 giugno l’esposizione ‘All’alba delle Tre Cime, i dinosauri’.
Dalle Tre Cime di Lavaredo al Museo di Palazzo Corte Metto una mostra diffusa su tutto il territorio auronzano, con fossili della collezione Berti e Ligabue, enormi e fedeli ricostruzioni dei più grandi predatori ed erbivori del mesozoico e un approfondimento dedicato ai più celebri ritrovamenti nazionali e dei territori dolomitici.

Inaugurerà sabato 14 giugno ad Auronzo di Cadore l’esposizione ‘All’alba delle Tre Cime, i dinosauri’, voluta dal Comune di Auronzo in collaborazione con la Magnifica Comunità del Cadore e il Comune di Danta.

L’incontro di presentazione del progetto si terrà il 22 aprile nella Sala Consiliare del Comune di Auronzo, e sarà seguito da un incontro con le scuole per coinvolgere le studentesse e gli studenti degli istituti medi e superiori di Auronzo.

All’evento interverranno Diego Battiston, che assieme al paleontologo Simone Maganucco cura il percorso espositivo, il responsabile scientifico del Museo di Palazzo Corte Metto Matteo Da Deppo, la vicesindaca Daniela Larese Filon, il sindaco Dario Vecellio Galeno, il presidente Magnifica Comunità di Cadore Renzo Bortolot.

La mostra sarà diffusa su tutto il territorio di Auronzo di Cadore, coinvolgendo la sede del Museo di Palazzo Corte Metto, alcuni rifugi, luoghi iconici delle Tre Cime di Lavaredo, l’area del Ribotta e parte del percorso ad anello del lago di Santa Caterina, lungo cui verranno distribuiti modelli in vetroresina a grandezza reale dei più celebri dinosauri carnivori ed erbivori, realizzati dalla ditta Geomodel di Quarto d’Altino.

Il Museo sarà il cuore del progetto scientifico dell’esposizione, che si svilupperà in 8 sale su ben due piani del Palazzo Corte Metto e parlerà del legame tra le ‘lucertole terribili’ e le Tre Cime da molteplici punti di vista.

Abbiamo voluto organizzare questa esposizione ad Auronzo per offrire uno spunto di interesse e riflessione ai nostri concittadini, grandi e piccoli, e far loro capire quanto sia eccezionale la ricchezza del nostro territorio, anche da un punto di vista così specifico, come quello paleontologico” ha dichiarato la consigliera con delega alla cultura Anna Zandegiacomo De Zorzi “Proprio per questa ragione, oltre alla serata di presentazione agli Enti del territorio, abbiamo organizzato anche un incontro con i ragazzi della nostra scuola, per dare ai più giovani un segnale diretto di come la storia (e preistoria) di Auronzo possa essere appassionante e di quanto edificante sia dedicarsi alla sua conoscenza. Un buon modo, insomma, per mettere a frutto la curiosità, la fame di sapere, le energie, soprattutto a questa età, ma non solo”.

Questa mostra” ha continuato la consigliera “vuole rivolgersi non solo appassionati di dinosauri, di breve e lunga data, ma a tutti gli amanti del nostro territorio e delle Dolomiti. Più generazioni sono cresciute avendo negli occhi le immagini della saga iniziata con ‘Jurassic Park’ e Auronzo ha persino ospitato alcune riprese del recente capitolo “Jurassic World Dominion”. Le famiglie troveranno in questa mostra un motivo di attrazione e, anche provenendo da diverse nazioni, ne verranno coinvolte, proprio in virtù della diffusione di questo immaginario comune. Inoltre, arricchirà l’offerta turistica del nostro paese, con una proposta sia di qualità scientifica, godibile ugualmente con il buono e brutto e tempo, sia estremamente fruibile da tutti e, persino, spendibile sui social per la presenza accattivante dei modelli in vetroresina all’aperto”.

All’alba delle Tre Cime, i dinosauri” ha dichiarato il curatore Diego Battiston “è l’evoluzione della mostra ospitata dal Museo Vittorino Cazzetta che nel 2022 portò a Selva di Cadore 15.000 visitatori, ma sarà una mostra nuova e diversa, che avrà al centro le Tre Cime e i loro molteplici legami con i dinosauri. Presso il Museo di Palazzo Corte Metto verranno approfonditi i legami tra Dolomiti, formazioni geologiche e dinosauri; saranno valorizzati gli importanti ritrovamenti in loco e quelli nazionali; verranno ospitati fossili veri di dinosauro provenienti dalla Collezione Bruno Berti e dal prestito della Fondazione Ligabue, conservati presso lo straordinario museo “Le radici della Vita” di Danta di Cadore, che consiglio di visitare. Alcune sale della sezione naturalistica saranno riorganizzate per far dialogare gli attuali uccelli delle Tre Cime con i loro antenati dinosauri. In altre si ricorrerà a supporti video per esaminare le scene di celebri film che coinvolgono i dinosauri e questo territorio, capendo cosa c’è di vero e cosa di inventato. Non mancheranno calchi e modelli a grandezza reale, che sapranno catturare definitivamente il visitatore in un viaggio nel tempo”. 

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